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MONTI LATTARI

STORIA DI AGEROLA

 

La catena dei Monti Lattari può essere definita "un pezzo di Appennino che si tuffa nel Mar Tirreno" a cavallo tra i golfi di Salerno e di Napoli. Le montagne calcaree del territorio, rivestite da uno strato di materiale lapideo di provenienza vesuviana, in molto tratti sono letteralmente a picco sul mare, formando paesaggi originali e suggestivi noti in tutto il mondo, e che prendono il nome di costiera sorrentina e costiera amalfitana, peraltro dichiarati sito patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO.

 

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Le sue principali cime sono costituite dal Monte Faito è la vetta più alta dell'intera catena dei M. Lattari. La sua sommità (1.444 m. sul mare) è comunemente conosciuto come il "Molare" per via della sua particolare forma molto simile ad un molare. Fantastici i panorami che si estendono su quasi tutta la regione Campania. M. S.Angelo a tre Pizzi, bastione roccioso alto m. 1443, a picco sul mare di Positano; il m. Cerreto m. 1315, alle spalle di Ravello; il m. Finestra m. 1145, tra Cava dei Tirreni ed il mare di Salerno. Di natura prevalentemente calcarea, il gruppo è noto per la sua panoramicità, consentendo escursioni sospese tra cielo e mare, spesso in vista di Capri. Famoso sotto tale aspetto è il "SENTIERO DEGLI DEI" che va da Agerola a Positano.

 

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Parimenti notevole è la "VALLE DELLE FERRIERE" (Riserva naturale) a monte di Amalfi, ricca di acque e di vegetazione, che cambia a secondo dell'esposizione e dell'altitudine. In alcuni siti a sud si incontrano sia la tipica gariga, sia la lecceta (Quercus ilex), sia la pineta (Pinus halepensis). La zona è anche ricca di valloni e ruscelliu e si osservano quindi essenze e specie legate ad ambienti umidi (come, per esempio, le felci). Nelle parti più alte sono presenti boschi a latifoglie con belle faggete (Fagus selvatica). Rigoglioso il sottobosco: sono presenti ciclamini (Ciclamen neapolitanum) e fragole (Fragaria vesca). Sui dirupi più scoscesi si incontrano la sabina (Iunipertus sabina) e la palma nana (Chamaerops humilis)


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Molteplice la fauna. Tra i mammiferi si osservano la volpe (Vulpes vulpes), la faina (Martes faina), l'arvicola rossastra ( Clethrionomys glareolus), la lepre (Lepus europaeus), il coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculis). Tra l'avifauna vanno annoverate interessantissime specie di falconiformi come la poiana (buteo buteo), il gheppio (Falco tinnunculus) e il falco pellegrino (Falco peregrinus), nidificanti. Altre invece vi transitano solo durante il passo: falco pescatore (Pandion haliaetus ) e grillaio (Falco naumanni). Tra le tante altre specie di uccelli quali la quaglia (Coturnix coturnix), la tortora ( Turdus philomelos), il rondone alpino (Apus melba) e il tordo (Larus argentatus), il corvo imperiale (Corpus corax e molti silfidi. Tra i rettili, oltre la biscia dal collare (Natrix natrix) e il biacco (Col uber viridiflavus), vanno segnalate alcune sottospecie di lucertola sicula (Podarcis sicula). Presenti inoltre il ramarro (lacerta viridis) e il geco (Tarantola mauritanica).

- (guarda IL VIDEO DEI MONTI LATTARI) -

 

 

VIDEO: HIGH - LOW

 

 
   

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