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Elettrosmog: la rivolta dei cittadini romani

Aumenta nella Capitale il malcontento dei residenti per le emissioni elettromagnetiche. I 4 cortei dei comitati di quartiere di Castel Giubileo, Settebagni, Fidene, Colle Salario e Villa Spada



Roma, 8 febbraio 2003 - I romani alzano la voce contro l'elettrosmog. Sono sempre di più infatti gli abitanti della Città Eterna che danno vita a manifestazioni per protestare contro le emissioni elettromagnetiche, forti anche del clamore suscitato dalla vicenda Cesano-Radio Vaticana. Stamattina i Comitati spontanei e di quartiere di Castel Giubileo, Settebagni, Fidene, Colle Salario e Villa Spada hanno dato vita a 4 cortei di protesta. Una ha avuto luogo alle 15 - con la presenza di circa 300 persone - a Settebagni in via della Casciana e l'altra alle 17 a Fidene in via Barga per ribadire ''la ferma volonta' e determinazione di bloccare il killeraggio elettromagnetico''. Alle 16, invece, si e' tenuto il terzo corteo indetto dai comitato in lotta contro l'elettrosmog nel quartiere Magliana. La contestazione qui trova la sua ragion d'essere per la presenza di una nuova antenna in fase di installazione in via della Magliana 144 e di un impianto per la telefonia mobile che si trova da anni in via Nathan, dove è presente un traliccio con 11 antenne. Per questi due impianti, secondo i manifestanti, l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (l'Arpa Lazio, ndr) ha denunciato i costanti superamenti dei livelli di emissione elettromagnetica. I comitati Roma Nord stamani hanno organizzato un sit-in all'isola 59 dell'Olgiata, poiche' dopo la denuncia alla procura della Repubblica e l'apposizione dei sigilli da parte dei vigili urbani del XX gruppo di una stazione radio base (che risulterebbe essere la prima di cinque strutture gemelle da installare nel comprensorio dell'Olgiata), il serbatoio del gruppo elettrogeno che alimenta l'antenna, che il giorno prima era quasi vuoto, stamattina era stato nuovamente e "clandsdestinamente" riempito di carburante. ''Qual e' la spiegazione?'' si chiedono i cittadini. ''I gestori di telefonia mobile si sono attrezzati di squadre di assalto mercenarie notturne munite di taniche di benzina e capaci di violare i divieti disposti dalla Procura? Oppure il carburante - hanno aggiunto - sgorga dal terreno e rimbocca i serbatoi? Ci auguriamo che le forze dell'ordine possano fare luce sulla vicenda e arrestare chiunque abbia violato l'Ordinanza di sequestro''.


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