CROP CIRCLES
Era il 15 agosto 1972 quando
l'inglese Arthur Shuttlewood e il giornalista americano Bryce Bond avvistarono
nei cieli di Warminster (sud dell'Inghilterra) un ufo triangolare che impresse
la sua forma ed altri disegni circolari su un campo di grano, piegando le spighe
molto dolcemente. Da allora i pittogrammi si diffusero in tutto il mondo,
aumentarono a dismisura e aumentò anche, soprattutto dal ' 90 in poi, la loro
complessità.
La data sopra citata è in realtà simbolica in quanto già nel ' 66 furono
segnalati dei crop circles in Australia e addirittura in alcune cronache
medievali si parla si strani disegni nei campi, se ne parla nelle Leggi
Britanniche del 1600 e sul manifesto intitolato "diavolo mietitore" (1678): un
ricco feudatario avrebbe respinto la richiesta di aumento salariale di un
bracciante il quale avrebbe così rispoto "Allora lo mieta il diavolo!". La notte
il campo sembrò ardere di luce e la mattina seguente il campo era mietuto, ma il
signore non potè in alcun modo portare via l'aveva raccolta. Le luci di un ufo
che forma un crop circles?

I pittogrammi compaiono in genere
tra maggio e settembre nei campi di grano, avena, orzo, frumento o altri
cereali, nonchè nei pascoli d'erba o prati, e recentemente in Canada sono stati
segnalati crop (peraltro di dubbia attendibilità) disegnati su laghi ghiacciati,
lastre di ghiaccio o sabbia. Le dimensioni variano da meno dal metro fino a
oltre 200 metri e possono coprire superfici di oltre 20.000 metri quadrati,
conservando una simmetria perfetta e una precisione geometrica incredibile.
Caratteristica fondamentale dei crop circles è quella di avere gli steli
adagiati dolcemente, con un movimento a spirale. Non sono danneggiate, spezzate
o piegate, e continuano a crescere nella nuova posizione in cui si trovano. In
molti casi è stata anche rilevata una forte irradiazione da microonde e campi
magneti di intensità anomala.

Di recente la stampa mondiale ha dato ampio risalto alla notizia secondo cui gli autori dei crop circles inglesi sarebbero due pensionati Doug Bower e Dave Chorley. Niente di più ridicolo. Le caratteristiche del fenomeno, quali la precisione geometrica, la perfetta simmetria, la mancanza di tracce umane, la presenza di irradiazione da microonde e di alterazioni biofisiche da campi magnetici, le interferenze di 31.16 Megahertz, il cambiamento della lunghezza dei nodi, le spighe mai rovinate, lasciano presagire che nessun uomo possa compiere una tal opera semplicemente con l'utilizzo di qualche di qualche rastrello, asse di legno e sostanze per controllare la fioritura (tali sostanza, ad esempio la gibberellina GA-7 o altri diserbanti potrebbero procurare la piegatura delle spighe)! Non bisogna nemmeno dimenticare la complessità di taluni pittogrammi e che anche quelli di grosse dimensioni appaiono in pochissimo tempo, anche meno di mezz'ora. In Italia in Cicap ha tentavo di riprodurre un cerchio nel grano spacciandolo per reale, ma l'impresa è miseramente fallita e finita nello scherno.
Dopo l'apparizione dei primi
cerchi negli anni ' 70 molti avevano ipotizzato che i crop circles altro non
erano che i segni dell'atterraggio di astronavi aliene; ipotesi caduta dagli
anni ' 90 quando apparvero pittogrammi complicatissimi e dalle strane forme
geometriche.
Da allora si sono alternate ipotesi più o meno esotiche: l'irradiazione da
microonde, la crescente complessità dei disegni, potrebbero essere il risultato
di prove tecniche di puntamento di armi satellitari; alcuni li intendono come un
nuovo modo di comunicare da parte di extraterrestri o esseri di altre
dimensioni, dei messaggi subliminali per prepararci all'imminente contatto;
altri ancora li reputano dei messaggi inviatici dalla Terra, inteso come un
"pianeta vivente" che si ribella ai continui abusi umani alla natura, o il
risultato di qualche strano evento meteorologico.
L'11 agosto 1996 un filmato,
quello di Oliver's Castle, sembrò dare una risposta al fenomeno. L'inglese John
Wheyleigh filmò per 24 secondi e in modo nitido delle sfere di luce (bol) che in
pochissimi secondi formarono un crop circle composto da sette cerchi.
Un esperto in computer grafica, Paul Vigay, che ha analizzato il filmato non ha
dubbi, si tratta di un falso: la telecamera durante le riprese è immobile, non
si muove nemmeno per seguire le sfere che escono dal campo visivo, ma il cerchio
si completa esattamente nell'inquadratura. Inoltre anche le ombre non coincidono
con la posizione del sole.
L'autore del filmato doveva quindi avere la strumentazione necessaria per
realizzare un falso, ed infatti sotto lo pseudonimo John Wheyleigh si celava
John Wabe degli studi di produzione video First Cup di Bristol (Inghilterra).
L'inganno è stato ammesso dallo stesso autore e anche da Colin Andrews , noto
ricercatore che aveva comprato e rivenduto nel mondo il filmato.
Falsità del filmato a parte, le
bol (ball of light), palle di luce che vengono liberate durante la formazione
dei crop circles, sembrano essere la vera causa del fenomeno: diverse
testimonianze oculari e filmate sembrano infatti convergere su questo fenomeno.
Gli studi dell'Ing. Eltjo H. Haselhoff, scienziato, ex-ricercatore di Los Alamos
National Laboratories negli Stati Uniti, dimostrano che l'aumentata lunghezza
dei nodi delle piante all'interno dei cerchi corrisponde perfettamente con la
distribuzione del campo elettromagnetico di una sorgente sferica di radiazione,
ad un' altezza di quattro metri e dieci centimetri sopra quel campo. Resta
comunque ignota l'origine di queste "sfere di luce". Molti crop circles
rappresentato infatti frattali, forme geometriche, simboli, eventi astronomici,
il che denota una forma di intelligenza dietro a questo "progetto".