I GRANDI CASI ANNI 60

"Dai palinsesti Radio e tv emerge un crescente interesse per l'ufologia. Evidentemente i sensori mediatici avvertono segnali sempre più forti intorno ad un fenomeno ormai a dimensione planetaria. Le strutture del mondo scientifico, militare, politico, economico, religioso, ecc. hanno un atteggiamento "eccessivamente" prudente che tende a procrastinare la rivelazione di documenti che confermerebbero l'esistenza di intelligenze extraterrestri. Tuttavia cresce esponenzialmente nell'immaginario collettivo una consapevolezza che aggiunge ogni giorno nuovi tasselli di conoscenza al puzzle. In questo scenario ricercatori intraprendenti e giornalisti coraggiosi sfidano la cultura dogmatica dell'establishment per raccogliere prove irrefutabili e per dare voce ad autorevoli personaggi che cominciano a rivelare l'esistenza di questa realtà. In prima fila tra i pionieri dell'informazione ufologica la giornalista americana Paola Harris autrice del libro "Connecting the dots" (Collegando i punti). Paola è una dinamica free lance che si occupa di queste tematiche dal 1980. Ha scritto articoli per "Nexus", "UFO Notiziario", "UFO Magazine", "Dossier alieni". Ha partecipato a 12 programmi radiofonici negli USA, al "Maurizio Costanzo Show" nel 1994 e nel 1997, al programma di Roberto Giacobbo su Rai 3, alla trasmissione "Il Sogno dell'Angelo" con Caterin Spak su Italia 7, al talk show di Bruno Morici su Rai Uno."
 


Paola Harris: in questi ultimi anni non c'è stato un sostegno scientifico a questa realtà. Nota che io parlo di realtà perchè non è più un'ipotesi per me. La mia ricerca nel campo - con le testimonianze militari del mondo dell' intelligence come il Colonnello Philip Corso, il Sgt. Maggiore Robert Dean, il Sgt. Clifford Stone ed altri che sono stati coinvolti per tenere segreta questa realtà - mi fa pensare che c'e un progetto preciso per la divulgazione, una progressiva informazione che viene trasmessa da generazione a generazione. Crollano le vecchie strutture ed il mondo - attraverso i media, giornali, cinema - sarà pronto per il nuovo contatto poiché si è già verificato nell'antichità. Penso che sia il modo più idoneo per aprire le porte alla convinzione che "non siamo soli." La Scienza oggi con la fisica quantistica sa che viviamo in un mondo "interdimensionale" e sa che questo fenomeno UFO - attraverso centinaia di avvistamenti registrati da numerosi testimoni attendibili - appartiene ad un nuovo paradigma della realtà. Molti scienziati ne sono al corrente. Per me lo scetticismo rappresenta un atteggiamento per temporeggiare rispetto ad un'eventuale presa di coscienza mondiale. La consapevolezza da parte dell'uomo dell'esistenza di altri esseri cosmici che ci osservano mentre distruggiamo il nostro pianeta, modificherebbe la realtà quotidiana ristabilendo nuovi criteri sociali. Questo, secondo me, è il motivo della segretezza che circonda il fenomeno UFO.

 



Il recupero dell'uso dell'intuizione e dell'intelligenza spirituale più profonda (penalizzati dal pensiero razionale) consenta all'uomo una maggiore capacità di comprensione rispetto ad una realtà più vasta?

Non so se è solo intuizione. Molti personaggi - come il fisico americano dr. Jack Sarfatti, il dr. Michael Wolf Kruvant ed in Italia Pier Luigi Egina (che ha lavorato con Marconi) ed altri hanno avuto contatti diretti e telepatici con degli esseri con tecnologia superiore. Mi fa supporre se eventualmente l'intelligenza umana ed il suo codice genetico abbiano subito delle alterazioni. Questa riflessione apre molte altre possibilità. Siamo troppo abituati a pensare dentro la scatola e non fuori la scatola che ci impone troppi limiti! La cosiddetta "Nuova Era" ha avviato un cambiamento sociale ed una presa di coscienza verso una nuova consapevolezza che a volte potrebbe risultare scomoda per il potere precostituito. Le catastrofi mondiali avvenute in tutto il mondo hanno assoggettato l'umanità alla paura (l'unico e reale grande nemico dell'evoluzione umana). Come in tutti gli aspetti della realtà c'è anche un lato positivo: l'umanità attraverso queste esperienze traumatiche scoprirà la spiritualità più profonda.

 


Chi sono gli extraterrestri ?

Rispetto agli extraterrestri siamo noi gli alieni. Vent'anni mi ha condotto alla scoperta di tantissime razze o specie. Tutte hanno un motivo per un eventuale contatto con la specie umana. Come ci sono buoni e cattivi fra gli umani, così penso anche per gli extraterrestri. Conseguentemente anche le ragioni per il contatto saranno di natura diversa. La Sacra Bibbia recita "come in cielo così in terra". I media, invece, trasmettono immagini solo di esserini grigi per spaventarci. In realtà ci sono anche esseri di luce come quelli visti da Uri Geller, il sensitivo Ebreio, Carlos Diaz ed altri. Ci sono quelli che assomigliano a noi, quelli clonati e le "intelligenze artificiali" prive di corpo come i cervelloni cybernetici (i cosiddetti AI dello scrittore ARTHUR C. CLARK). Le persone interessate possono leggere tutta la letteratura UFO relativa al contatto con gli umani per ricercare le motivazioni del contatto. Mi rendo conto che per i governi - e non solo quello americano - può rappresentare una minaccia. Si tratta di Sicurezza Nazionale e si capisce ! Cosa si può dire all'opinione pubblica ? Gli extraterresti ci osservano e non possiamo fare niente contro la loro tecnologia avanzata. Ma, a seguito di avarie, alcuni veicoli spaziali sono precipitati sulla terra offrendo all'uomo l'opportunità di impadronirsi delle loro alte tecnologie. Io preferisco concentrarmi sui conducenti degli Ufo precipitati piuttosto che sui veicoli. I ricercatori in questo settore sono al corrente che siamo arrivati ben oltre gli avvistamenti.

 



Per comprendere il fenomeno UFO occorre rivisitare la storia attraverso i testi epici dei popoli della terra, le sacre scritture di tutte le religioni, lo studio dell'archeologia dal punto di vista spaziale. Per esempio in alcune caverne dell'Italia, della Svezia, in Australia, nel deserto del Sahara si trovano disegni rupestri raffiguranti uomini con scafandro. 

 

 

Con Adriano Forgione editore della rivista Hera, ho lavorato insieme negli anni 90 come giornalisti per il "Notiziario Ufo" e "Dossier Alieni". Mentre io viaggiavo per raccogliere testimonianze Forgione si occupava della Paleoastronautica. Insieme abbiamo completato un quadro generale delle presenze sul nostro pianeta delle specie extraterrestri fin dall'antichità. Nel mio libro "CONNECTING THE DOTS" (Collegando i punti) ho intervistato Richard Hoagland che è possibilista su quanto è apparso sul sito Cydonia. Il sito fa riferimento al Viso ed alle Piramidi scoperti su Marte. Infatti - attraverso la geometria sacra - si sono evidenziate affinità fra la civiltà marziana e quella egiziana ipotizzando un contatto avvenuto in tempi remoti (sito: enterprisemission.com). Ho intervistato Zecharia Sitchin (Il 12° Pianeta): sostiene che alcuni popoli antichi sono depositari di una vasta conoscenza "cosmica" in quanto sono stati contattati ed eruditi dagli extraterrestri. In Norvegia, negli anni 60, ho intervistato Eric Van Dainiken autore di libri sulle piramidi e sui resti archeologici di civiltà misteriose. Il mio sito contiene le prove che anche nell'arte rinascimentale sono raffigurati chiaramente gli Ufo. Nel Palazzo della Signoria a Firenze c'e un quadro della Madonna con il Bambino della scuola di Filippo Lippi conosciuto dai turisti come "la Madonna dell' Ufo". Questo è uno studio a parte . La mia ricerca si basa soprattutto sulle testimonianze reperite in ambienti militari e scientifici, nel mondo dell' intelligence.

 


Le motivazioni di questo interesse verso di noi ? Un ricercatore esperto dovrebbe domandarsi: "Perchè sono qui e quando si fanno vedere?" In alcuni momenti storici "chiave" si registra un'escalation di avvistamenti. E' certo che gli avvistamenti coincidono con i conflitti bellici sul nostro pianeta. Ho raccolto numerose testimonianze della seconda guerra mondiale e del Vietnam. Un collega israeliano mi ha fornito documentazioni sugli avvistamenti in Medio Oriente. Ormai è un fenomeno mondiale! Il caso Roswell dimostra che gli extraterrestri erano interessati alle nostre scoperte atomiche fin dal 1947 quando si verificarono due incidenti (non uno come riportava la stampa) nel New Mexico. Il Colonnello Corso mi rendicontò le rilevazioni effettuate dai radar. Il caso di Guy Andronik geofisico francese, di cui parlo nel mio libro, dimostra che negli anni 70 si verificarono due avvistamenti sulle isole polinesiane durante gli esperimenti nucleari francesi. Guy era presente in entrambe le occasioni. L'americano dr. Steven Greer capo della CSETI del "Disclosure Project" (Progetto divulgazione) portò a Washington nel maggio 2002 testimonianze militari (esclusive) di avvistamenti Ufo sulle basi nucleari: in alcuni casi sono intervenuti danneggiando missili con testate nucleari. Penso che tutto questo sia un problema da inquadrare nell'ottica giusta. Clark MC Clelland (un' altra testimonianza NASA) afferma: "Per noi è un atto di guerra quando distruggono un missile nucleare... per loro è un atto di pace !" Questo episodio dimostra che il loro interesse verso di noi non si limita ai rapimenti ma esprime anche un'attenzione particolare in determinati momenti storici in cui la nostra tecnologia bellica rappresenta una minaccia per l'uomo e per l'intero universo.

 



Perchè gli extraterrestri scelgono di contattare alcune persone piuttosto che altre? La loro scelta ricade su persone semplici e con una visone aperta. Da uno studio è emerso che cittadini con un quoziente intellettivo normale - a seguito di contatti con realtà extraterrestri - hanno sviluppato poteri ed acquisito una percezione extrasensoriale. La stampa ha sempre definito questo fenomeno come un'alterazione del DNA o della coscienza. In realtà sembra quasi un risveglio: è come se siamo tutti semiaddormentati e, attraverso gli avvistamenti, ci risvegliamo. Mi chiederai se ho mai visto un Ufo. Ti rispondo no! Ma so che esistono e mi chiedo sempre perchè sono così coinvolta in questa ricerca ! Siamo semi delle stelle, dobbiamo quanto prima prendere coscienza della nostra capacità di interagire con il nostro destino e di allontanare la possibilità di un futuro catastrofico attraverso la realizzazione di pratiche spirituali, trasmesse da grandi maestri (venuti anche loro dalle stelle). Questo messaggio mi è stato trasmesso dallo sciamano Lakota Sioux nativo americano Standing Elk (tradotto Algile In Piedi)".

 

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