PROJECT BLUE BOOK

 

Nel 1948, venne avviato il Project Sign, Progetto Segno (detto anche “Project Saucer”, Progetto Dischi), della durata di un solo anno, al termine del quale venne redatto un Rapporto finale che spinse le Autorità Militari a prorogare il progetto di altri 3 anni (dal 1949 al 1951), ridenominandolo “Project Grudge”, Progetto Rancore, poi sostituito dal “Project Blue Book”, Progetto Libro Azzurro, destinato a durare per 17 anni, sino al 1969.
Il Project Blue Book non appena intrapreso (nel marzo del 1952), dovette subito affrontare il delicatissimo caso degli avvistamenti UFO su Washington,che portò alla creazione del “Panel Robertson”, la Commissione Robertson, nel 1953. Le decisioni di questa Commissione (composta da molte persone, di cui alcune legate ai Servizi di Intelligence) influenzarono poi pesantemente il successivo operato del Project Blue Book, che fungeva in effetti da semplice ufficio governativo di rappresentanza e di raccolta dei dati, ma che non disponeva di mezzi effettivi e, soprattutto, non riusciva ad impedire ad altri Enti governativi di indagare sul fenomeno degli avvistamenti UFO.

H.P.Robertson, il fisico che nel 1953 creava una commissione segreta (panel) per la stesura di un documento suggerenteil discredito sugli UFO, appartenne o no ai servizi segreti? Per anni gli ufologi si sono azzannati su questo punto. Pinotti, ad esempio, ha fatto notare che, durant egli incontri segreti della Commissione, l'apporto determinante fu dato da tre agenti della CIA, uno dei quali era Marshall Chadwell. Questo farebbe supporre una minore responsabilita' nell'operato di Robertson. Ma non e' cosi'. I giornalisti Dale Goudie e Jim Klontz sono riusciti ad ottenere tramite FOIA nell'ottobre 1991 alcuni documenti 'spiccioli' della CIA, ove non si fa esplicito riferimento ai dischi volanti,quanto a gruppi e persone che hanno collaborato con la CIA. In cui compare proprio Robertson. In una lettera del 20 gennaio 1953,spedita dal California Institute of Technology al "Caro Chad" Marshall Chadwell. E alla quale Chadwell ha risposto per via aerea otto giorni dopo, indirizzando al "Caro Bob". Dal primo documento si estrapola subito un dato significativo: che l'NSA era stata coinvolta nelle investigazioni UFO gia' pochi mesi dopo la sua nascita. Il riferimento nella lettera e' brevissimo, ed e' un invito a fornire all'NSA una copia degli atti delle sedute della Commissione Robertson. Tra l'altro, il coinvolgimento della NSA era gia' stato sottinteso dal capitano Edward Ruppelt nel suo ottimo "Rapporto sugli UFO".

 

 

"Abbiamo visto due documenti" scrivono i due articolisti "che collegano l'NSA agli UFO negli anni '50, uno nei primi mesi dalla creazione dell'NSA, l'altro cinque anni dopo". Un ulteriore documento rilasciato, censurato in parte, e' un foglio della CIA datato 12 marzo 1953, ove ci si riferisce alla Commissione del fisico dicendo:"Questo rapporto e' stato preparato da un gruppo convenuto nel gennaio 1953 SOTTO LA DIREZIONE DEL DIRETTORE DELLA CIA GENERALE WALTER B. SMITH". Responsabile del Majestic 12 dopo il suicidio di Forrestal! Majestic dunque, anche se ormai disciolto, aveva continuato ad influenzare per anni le indagini e ad interferire attraverso gli agenti della CIA. Non solo, il documento indicava che il Robertson panel era avvenuto "con l'aiuto dell'Intelligence Advisory Commitee". L'IAC era un gruppo di interscambio fra agenzie creato nel 1947; raggruppava vari membri della CIA ed era in stretto contatto con l'NSA. Goudie e Klotz si domandano se non spettasse all'IAC il ruolo di coordinare i vari lavori, le varie inchieste di differenti Agenzie attorno ad un unico problema. E' molto probabile. Un'altra Agenzia citata nei documenti, e quindi coinvolta con Langley, e' il National Security Resources Board (NSRB). Nato nel '47 ed abolito nel '53, questo ente era molto vicino all'Ufficio Esecutivo del presidente. Altra organizzazione importantissima, il National Security Council (NSC) che viene citato nelle carte Chadwell allorche'la CIA suggeri' "una ricerca e degli sviluppi immediati su questo soggetto (gli UFO, n.d.A.)"; e , vista l'urgenza, si richiedeva il coinvolgimento dell'NSC. Quest'ultimo, fanno notare i due giornalisti, "e' il gruppo al piu' alto livello, sopra i servizi segreti e le organizzazioni militari americane. Il presidente siede con l'NSC". Come abbiamo già visto, il 54/12 era la fotocopia 'illegale' dell' NSC! Dunque, occorreva controllare (o meglio, plagiare) anche il 'fratello buono' del 54/12.

 



Infine, per quanto riguarda il dottor Robertson, i due giornalisti fanno notare che il fisico fu consulente dell'OSI, l'Office of Scientific Intelligence, l'Ufficio Scientifico della CIA. E che quindi agi' per conto della CIA stessa. Suo compito fu mediare fra le altre Agenzie, coinvolgendole, rendendole complici offrendo loro il testo (riservato) dei dibattiti della sua Commissione. In questo modo l'uomo della CIA legava a se' le Agenzie concorrenti. " Robertson fu collegato strettamente con i servizi segreti, inclusi la CIA e l'NSA", concludono i due ricercatori.E questo prova una volta di piu' che la stragrande maggioranza degli scienziati governativi 'negatori' obbedivano ad un preciso calcolo politico e non ad un'intima convinzione 'cartesiana'. In che modo la CIA ha condotto lo studio sugli UFO? Secondo Todd Zechel, impiegato alla NSA. tutti e quattro i dottorati di raccolta informazioni di cui e' composta la CIA (spionaggio, disinformazione e propaganda, scienza e tecnologia, amministrazione) sono coinvolti nella ricerca, analisi e soppressione dei dati sugli UFO, quando e' il caso, gia' dal 1948. Zechel si dice certo che il National Photographic Interpretation Center abbia analizzato decine di dati UFO provenienti da tutto il mondo, inclusi casi non fotografici, evidenze fisiche e analisi di casi fotografici".Lo stesso Zechel fa sapere che molti casi locali sono stati raccolti dalla CIA grazie all' USAF, per via dell' Office of Current Intelligence del Pentagono. Questo conferma l'ipotesi che i vari "progetti" dell'Aviazione non fossero altro che specchietti per le allodole orchestrati dalla CIA. Altri dati sarebbero stati raccolti, spiega Zechel, " grazie alle agenzie di Intelligence come l'NSA e la DIA con collegamenti telematici. I casi locali sono stati raccolti dalla Domestic Operation Division della CIA, dagli uffici cittadini sparsi per gli Stati Uniti, mentre i rapporti stranieri erano raccolti dal Foreign Broadcast Information Service, dall'Office of Current Intelligence e dall'Office of Operations, e questi dipartimenti furono chiamati in causa fino agli anni '70. Agenti del Direttorato Operazioni della CIA hanno interrogato gli UFOtestimoni e agenti del Domestic Operations Division lihanno tormentati, intimiditi e talvolta messi a tacere". Questa dichiarazione conferma la leggenda degli "uomini in nero". Secondo l'editore e contattista Alfred Bender uomini rigorosamente vestiti di nero da capo a piedi, con giacca, cravatta e cappello e dalle sembianze orientali, si divertirebbero a girare il mondo intimidendo gli UFOtestimoni. Bender stesso sarebbe stato protagonista di un episodio di questo tipo. Al riguardo, il ricercatore Roy Stemman, in "Contatti con gli extraterrestri",ha scritto: "Alla fine del 1953 la societa' ufologica fondata da Bender a Bridgeport, nel Connecticut, chiudeva i battenti. Poiche' l'organizzazione era sorta meno di due anni prima ed aveva registrato un notevole sviluppo, la decisione di Bender suscito' molti interrogativi nell'ambiente della ricerca sui dischi volanti. "L'unica persona che poteva far luce sul mistero era lo stesso Bender, il quale pero' manteneva il piu' rigoroso riserbo. L'ufologo decise di rivelare il suo segreto solo nel 1962, in un libro intitolato 'I dischi volanti e i tre uomini in nero'. La sua storia raccontava di esperienze incredibili con degli extraterrestri provenienti da un pianeta lontano migliaia di anni luce dalla Terra. Durante questi incontri Bender ebbe modo di parlare con uno dei capi, il quale lo minaccio' di morte se avesse rivelato il segreto degli UFO...".



Il libro di Bender, comunque, genero' due scuole di pensiero: la piu' tradizionale era convinta che i "men in black", gli uomini in nero,fossero alieni minacciosi che non volevano che si sapesse della propria esistenza segreta (stereotipo ricomparso nell'ufologia folkloristica anni '90, sui "piccoli grigi" nascosti in basi segrete sotterranee); la seconda scuola riteneva invece che i MIB fossero in realta' agenti segreti che infastidivano i testimoni. Per anni abbiamo pensato che la storia dei MIB fosse una semplice leggenda ufologica ma,in quest'ultimo periodo, troppi dati sembrano confermare l'esistenza di questo gruppo. Come le segnalazioni di intimidazioni dei MIB non solo in America, ma anche in Cina, raccolte dall'ufologo Shi Bo nel volume 'La Cina e gli extraterrestri', e persino in Italia, ove abbiamo rintracciato due testimonianze (quanto affidabili?), a La Spezia e a Palau. Altra conferma dell'esistenza di questi agenti del terrore e' arrivata da un membro del prestigioso e ormai scomparso centro di ricerca UFO NICAP, il regista Mario Gariazzo, durante un colloquio privato. Pur tuttavia, tutti questi indizi ci avrebbero lasciati scettici se non avessimo rintracciato, nella letteratura credibile americana, un documento declassificato sui MIB. La lettera, riprodotta nel libro di Fawcett e Greenwood "UFO cover up", e' una circolare diramata l'1 marzo 1967 dal generale Hewitt Wheless del dipartimento dell' USAF, in cui si diceva: "Persone che dicono di essere rappresentanti dell'Air Force o di altri enti della Difesa hanno contattato cittadini che hanno segnalato oggetti volanti non identificati. In un caso un uomo in abiti civili, presentatosi come un membro del NORAD, ha domandato ed ottenuto foto sviluppate da un privato cittadino. In un altro caso, un uomo in uniforme dell'Air Force ha avvicinato la polizia locale e i cittadini che avevano visto un UFO, radunandoli tutti in un'aula scolastica e invitandoli a non dire a nessuno cio' che avevano visto. TUTTI I MILITARI E I CIVILI E SPECIALMENTE GLI UFFICIALI DELL'INFORMAZIONE E GLI UFFICIALI CHE INDAGANO SUGLI UFO CHE SAPPIANO DI CASI ANALOGHI DEVONO INFORMARE IMMEDIATAMENTE GLI UFFICI LOCALI DELL'UFFICIO INVESTIGAZIONI SPECIALI DELL'USAF". La lettera, che denunciava un fenomeno in aumento e tradiva l'inquietudine dell'Aeronautica verso questi non meglio identificati intrusi, era stata spedita a tutti gli uffici del Comando di Difesa Aerospaziale, al Quartier Generale dell' USAF, al Comando Strategico dell'Aria e ad altri nove enti militari. Dimostrando che il fenomeno dei MIB era piu' serio e pericoloso di quanto non si sospettasse. Vari autori si chiesero se le strane morti,in circostanze misteriose, di ufologi e ricercatori (McDonald, Frank Edwards, Scully, Bryant, Church, Jessup, Wilbert Smith, Scott Rogo,Girvan, Thirouin, Ailleret) in tutto il mondo non fossero opera di questi fantomatici MIB. CheGariazzo ha ribattezzato "silencers", coloro che mettono a tacere. E attorno ai quali si e' creato un tale mito che ne sono stati tratti persino dei fumetti. Ove, nella serie "Martin Mystère", i MIB rappresentano una setta antichissima volta alla distruzione di tutto cio' che esce dagli schemi precostituiti, temendo un crollo di autorita', e rivendicandola propria origine nei "distruttori di antiche biblioteche e nei membri della Santa Inquisizione". A nostro modesto giudizio i MIB potrebbero essere i commandos del Majestic 12, esponenti dell'area piu' intransigente, quella militare, decisa a mantenere il riserbo ad ogni costo. Quella stessa area che per anni ha cercato di far sparire le informazioni schedate negli archivi CIA. Naturalmente, attorno ai MIB esiste lo stesso alone leggedario che ha circondato altri "uomini in nero", i ninja giapponesi. Alone che viene costantemente alimentato dalle frustrazioni cui vanno soggetti gli ufologi che, vedendosi spesso negati spazi e canali informativi, strepitano alla congiura del silenzio.

 



I maggiori colpiti sono i contattisti che, non appena qualcuno si permette di mettere in dubbio le loro 'verità', lo bollano come man in black. Proprio i 'contactees' hanno la maggior documentazione (affatto valida) di segnalazioni MIB. Come Karl Veit, dell'ormai agoizzante gruppo contattistico tedesco DUIST, editore di 'UFO'nachrichter', che sui MIB potrebbe raccontarci ottime storie da bivacco serale. O come il defunto Stelio Asso del gruppo spezzino Goru, che sosteneva di aver incontrato dei MIB-robots proprio sotto casa.

Grazie agli sforzi di Todd Zechel, assieme a William Spaulding della Ground Saucer Watch, prestigiosa organizzazione di ricerca UFO dell'Arizona, che circa 1000 pagine di documenti UFO sono stati declassificati dagli archivi CIA dopo una battaglia legale vinta grazie alla legge sulla liberta' d'informazione (FOIA) nel 1978, con l'aiuto di Henry Rothblatt e Peter Gersten,due avvocati di New York. Il 20 dicembre 1978 un dispaccio stampa annunciava al mondo che "la CIA stava rilasciando i documenti sugli UFO". Il dispaccio era stato steso dalla neonata associazione CAUS (Citizens Against UFO Secrecy), "Cittadini contro il segreto sugli UFO", fondata previdentemente alcuni mesi prima da Zechel. Costoro si dicono convinti che esistano altre 10.000 pagine classificate nel Quartier Generale della CIA a Langley. Versione certamente non condivisa da uno degli ultimi direttori della CIA,Everett Hineman, incontrato dal ricercatore Bob Oechsler a Langley, il 10 agosto 1989. Hineman dimostro' di non sapere nulla dei piu' famosi casi ufologici piu' mediatizzati del momento, quale l'ondata di avvistamenti a Gulf Breeze. Inoltre, "Hineman sembrava non sapere nulla dell'Area 51". E' plausibile che un direttore della CIA non fosseal corrente dei piu' importanti segreti sugli UFO, segreti a conoscenza anche degli ufologi meno documentati? Certo, potrebbe. Ma e' anche vero che quando Oechsler cerco' di scroccare a Hineman un po' di materiale CIA, "Hineman si disse spiacente di non poter fornire alcuna informazione compartimentale a uno che non aveva la trasparenza richiesta". La trasparenza? E' questa la chiave di volta per poter avere, in seno alla CIA, le informazioni sugli UFO? "Trasparenza" potrebbe coincidere con la fedelta',messa alla prova, dimostrata in passato da molti membri del Majestic, in seguito passati ad altri incarichi. Fedelta' che si basa sul riserbo e sull'obbedienza cieca e pronta. Oechsler, pur essendo un ex specialista della NASA e quindi una persona rispettabile e di fiducia, non aveva pero' la "trasparenza" necessaria per aver accesso ai segreti della CIA, non era cioe' pronto a vendersi. E non poteva avere accesso a quei documenti, molti dei quali, ci fa sapere Zechel, non vennero rilasciati, in barba al FOIA, dalla CIA, dall'NSA e dalla DIA "perche' erano stati distrutti o perche'si trattava di informazioni classificate e non divulgabili" per motivi di sicurezza nazionale. "E' curioso", commenta il ricercatore Timothy Good, "che pero' la posizione uffiale dell'USAF sia che 'nessun rapporto UFO, investigato e valutato dall'Air Force,abbia mai fornito indicazioni di pericolo per la sicurezza nazionale'". La validità dei documenti rilasciati tramite FOIA da qualsiasi ente (sotto stretto controllo del 54/12, aggiungiamo noi)è stata recentemente messa in discussione anche dal ricercatore scetticofrancese Jacques Scornaux che, nel numero del luglio 1994 di 'Ovni-prèsence', scrive:"...quale che sia il valore di questi documenti, spesso censurati, niente di sensazionale ne è mai uscito. Le Forze Armate ed i servizi segreti non son certo composti da bambinelli; quando il FOIA è stato votato, ci sono stati sicuramente dei discreti conciliaboli per decidere quale difesa si potesse opporre...C'è un memo di due pagine della NASA:'Prendetevi il tempo per riscrivere le note, minimizzando l'impatto negativo,nel caso dovessero essere diffuse al pubblico. Distruggete in seguito le vecchie note...' Nelle 24 ore che hanno seguito la divulgazione di questo memo, l'amministratore della NASA ha ben pensato di sconfessare questo documento, che sarebbe 'contrario alla politica della NASA'...".
 



 

Il ricercatore Bob Oechsler, che in passato oltre che membro della NASA fece anche parte dell' NSA, ha effettuato delle pressioni sul NORAD per ottenere dall'ente di difesa nordamericano l'apertura dei propri dossier sugli UFO. A detta di Oechsler, infatti, il NORAD farebbe parte di un gruppo di enti incaricati di tener sotto controllo le "macchine spaziali alternative". Al riguardo l'editore inglese Timothy Good ha scritto, in "Alien liaison" (1991):"Le conclusioni dello scenario descritto da Bob Oechsler sono che il NORAD riceve regolarmente delle tracce di veicoli alieni, controllati da un'intelligenza e designati 'macchine spaziali alternative'". Che sarebbero addirittura differenti dai vecchi e banali oggetti volanti non identificati di una volta. Sottintendendo cosi' un'approfondita conoscenza del Governo circa la struttura di questi ordigni.Di fatto, il NORAD non ha mai negato di avvistare migliaia di oggetti sconosciuti ogni giorno, oggetti che il piu' delle volte risultano essere meteoriti, frammenti di satelliti e quant'altro di conosciuto. Compito del NORAD e' comunque vigilare che ben altri ordigni volanti, i missili atomici russi, non penetrino nello spazio aereo americano. All'uopo il NORAD utilizza il Sistema di Sorveglianza Spaziale Navale (NAVSPASUR), che si serve di radar e satelliti, ed il Sistema di Traccia e Rilevamento Spaziale (SPADATS). Con mezzi cosi' sofisticati è inevitabile che il NORAD, dalla sua base sotterranea nei monti Cheyenne, finisca con rilevare gli UFO. Un certo numero di avvistamenti UFO sopra basi strategiche, comprese le basi con missili nucleari stanziate in Canada, è stato recentemente rilasciato proprio grazie al FOIA. Dal documento si scopre che il NORAD ha catalogato questi casi a partire dal 1975. Cio' ha spinto il gruppo CAUS a richiedere, e ad ottenere, informazioni piu' dettagliate su una rete di controllo NORAD detta Sistema di Segnalazione di Traccia Sconosciuta, o NUTR. Il NUTR registra tutto il traffico aereo definito 'sconosciuto' in Nord America, in Groenlandia e persino nei territori artici inglesi. I dati vengono spediti al NORAD ed, in seguito, all'USAF e al Quartier Generale della Difesa canadese. NUTR ha raccolto sinora 7000 passaggi di oggetti sconosciuti, dal 1971. Ma i dettagli di queste osservazioni sono rimasti segreti. Una richiesta legale di Robert Todd del CAUS al Comando Spaziale dell'Aeronautica ha avuto come risposta, nel febbraio del 1990, che "non esiste nessuna registrazione"! Facce toste! Nel maggio dello stesso un responsabile legale dell'Air Force, Barbara Carmichael, messa alle strette ha confermato che le registrazioni UFO esistono ma sono segrete per motivi di sicurezza nazionale. "Nel giugno del 1990", commenterà Timothy Good,"il NUTR rilascio' 5 fogli". Incomprensibili ai non addetti ai lavori...

 


Nel mese di marzo del 1992 il giornale inglese 'The Sun' riportava un'insolita notizia. Il 25 gennaio scorso gli specialisti della NASA, osservando delle foto trasmesse da satellite, si erano accorti che l'equipaggiamento lasciato da Armstrong sulla Luna era scomparso. Compreso il lembo di bandiera americana. The Sun corredava l'articolo con la testimonianza dell'astronomo cileno David Bazea, che aveva avvistato degli UFO sulla Luna e che aveva immediatamente avvertito la NASA senza essere preso in considerazione (3). A parte il fatto che non ci risulta che ci siano satelliti puntati sulla Luna (i telescopi terrestri non hanno una tale definizione ed il telescopio spaziale Hubble all'epoca non era ancora funzionante), e' noto che The Sun sia un giornale scandalistico. Che, oltre a pubblicare in prima pagina storie tipo "il disco volante trovato nell'immondizia", esibisce quotidianamente a pagina 3, quella notoriamente culturale, le foto di modelle seminude, dai seni enormi e prosperosi.Comunque, la giornalista francese Paule Picard, che ha ripreso acriticamente la notizia spacciandola per buona (4), ritiene che cio' abbia spinto un ufologo americano, Roger Hankin, a scrivere al governo americano, invitandolo ad aprire i propri dossier. "Il governo americano" avrebbe detto Hankin "non vuole che noi si sappia cio' che succede realmente e continua a mentirci con l'omerta'. Io ho chiamato il presidente Bush e la NASA per allertarli e dire loro che ci devono dire la verita'. Noi abbiamo il diritto di sapere". Ammesso e non concesso che questo tizio abbia veramente contattato il presidente, non si e' certo rivolto alla persona giusta. Bush, che in passato e' stato capo della CIA, durante la sua amministrazione non ha lasciato fuoriuscire alcuna notizia 'seria' sull'argomento. Ciò nonostante, l'idea che il governo USA sia in procinto di dire la verita' non e' nuova. E non e' una semplice, pia illusione degli ufologi. E' qualcosa di piu'. Un'azione di depistaggio.

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